La NASA ha pubblicato una nuova immagine che documenta l'ispezione delle celle solari di NEO Surveyor, il telescopio spaziale progettato per scovare asteroidi e comete particolarmente difficili da individuare. Il controllo, condotto nei laboratori del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, rappresenta un passaggio cruciale verso il lancio della missione, previsto non prima del 2027.
Occhi puntati dove il Sole acceca
Il cuore della missione è la capacità di osservare nella banda dell'infrarosso: in questo modo NEO Surveyor potrà rilevare gli oggetti rocciosi anche quando la loro luce visibile è completamente sovrastata dal bagliore solare. Si tratta di una fascia di spazio finora poco esplorata, dove si nascondono potenzialmente asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, mai catalogati proprio perché invisibili dai telescopi tradizionali.
I pannelli solari, di cui sono state ispezionate le singole celle, garantiranno l'alimentazione necessaria a mantenere in funzione gli strumenti a infrarosso per l'intera durata della missione. Ogni componente viene verificato con estrema attenzione, perché anche una minima imperfezione può compromettere la sensibilità del telescopio.
Un censimento per la difesa planetaria
NEO Surveyor si inserisce nella strategia di difesa planetaria della NASA: l'obiettivo è censire almeno il 90% degli asteroidi near-Earth con dimensioni superiori ai 140 metri. Una mappa completa di questi corpi celesti è fondamentale per valutare in anticipo eventuali rischi di impatto e per pianificare, se necessario, missioni di deviazione come quella già testata con DART.
La nuova immagine diffusa dall'agenzia spaziale americana conferma che la fase di assemblaggio e test procede secondo i piani, avvicinando sempre di più il momento in cui NEO Surveyor potrà iniziare a scrutare il cielo da una posizione privilegiata, lontano dalle interferenze terrestri.