La guerra tra i giganti dell'intelligenza artificiale si sposta sui piani tariffari da 200 dollari al mese. Il 29 e 30 ottobre hanno segnato una doppia mossa a sorpresa: OpenAI ha fatto marcia indietro sul taglio dei limiti per il piano Pro 200, mentre Anthropic ha rilanciato con una revisione sostanziale della propria offerta. Un botta e risposta che conferma come la competizione non si giochi più solo sulla qualità dei modelli, ma anche sulle condizioni d'uso per i clienti professionali.
OpenAI raddoppia le quote Work e Codex
La società guidata da Sam Altman aveva inizialmente annunciato una riduzione dei limiti per gli abbonati al piano Pro da 200 dollari, scatenando le proteste della community. In una rapida inversione di rotta, OpenAI ha rinunciato al taglio e ha invece dichiarato il raddoppio delle quote per due funzionalità chiave: Work e Codex. Si tratta di un segnale importante per chi utilizza l'AI in ambito aziendale e di sviluppo software, dove i limiti di utilizzo rappresentano un fattore decisivo nella scelta dell'abbonamento.
Anthropic elimina il tetto di cinque ore
Non è da meno Anthropic, che ha rinominato il piano Max 20x in Ultra, sempre al prezzo di 200 dollari. La vera novità è la rimozione del limite di cinque ore per gli account verificati: un cambiamento che punta a offrire maggiore continuità operativa a chi lavora con i modelli Claude per sessioni prolungate. La mossa mira a intercettare professionisti e team che necessitano di accesso senza interruzioni, un vantaggio competitivo non da poco.
La battaglia sui piani da 200 dollari dimostra come il mercato dell'AI generativa stia entrando in una fase di maturazione, dove la fidelizzazione dei clienti passa anche dalla flessibilità dei limiti e dalla trasparenza delle condizioni. Le due aziende sembrano aver capito che, a questo livello di prezzo, ogni restrizione può fare la differenza nella scelta tra un provider e l'altro.