Il super processore Razor Lake-AX esiste davvero e arriverà nel 2028. La conferma è arrivata direttamente da Cho Min-sung, Executive Vice President di Intel, che il 16 ottobre ha presentato la roadmap aziendale al convegno Semiconductors Powering Humanoids in Corea del Sud. Il dato che colpisce è la potenza dichiarata: 700 TOPS dedicati al calcolo IA. Ma la vera sorpresa non è il numero, bensì il target: Intel guarda ai robot, non ai laptop.
Dai server ai robot: l'IA fisica cambia le regole
Oggi la maggior parte dei modelli di intelligenza artificiale gira sui server per ragionamento, programmazione ed esecuzione di task logici. Con l'IA fisica, però, parte dei modelli dovrà girare in locale, dentro robot umanoidi impegnati in magazzini, catene di montaggio, pulizie domestiche e assistenza. Un robot che analizza flussi video, riconosce oggetti e prende decisioni deve coordinare percezione, movimento e controllo in tempo reale, riducendo latenza e dipendenza dal cloud. Deve funzionare anche senza connessione costante.
Qui si inserisce Intel, che da anni diversifica la sua offerta abbracciando la robotica. La piattaforma attuale basata su Panther Lake arriva a 180 TOPS di potenza AI combinata. La prossima versione, Nova Lake, dovrebbe debuttare all'inizio del 2027 con un leggero aumento di prestazioni ma maggiore efficienza. Razor Lake-AX, prevista per il 2028, sarà la piattaforma della svolta: Intel punta a competere con le soluzioni NVIDIA per la robotica.
Il nodo dei TOPS: precisione, consumi e memoria
Intel non ha chiarito a quale precisione si riferisca il dato dei 700 TOPS, e non è un dettaglio da poco: lo stesso valore in INT8, in FP16 o in altri formati numerici cambia radicalmente il significato. Non sappiamo nemmeno quanta potenza arrivi da CPU, GPU e NPU, né se si tratti del classico valore che somma le capacità di tutte le unità di calcolo, difficili da sfruttare contemporaneamente. Restano ignoti anche consumi e capacità di memoria: sappiamo solo che saranno processori pensati per i robot.
La notizia ribalta le indiscrezioni precedenti, che dipingevano Razor Lake-AX come un'APU ad alte prestazioni per rivaleggiare con la linea Strix Halo di AMD. In realtà non è dato nemmeno sapere se esisterà una versione per computer. Intel sembra aver spostato il baricentro: il futuro del calcolo IA non sarà solo nei PC, ma nel cervello dei robot umanoidi.