Per recuperare terreno sull'intelligenza artificiale, l'Europa potrebbe prendere in prestito una strategia a sorpresa: quella di Netflix. È la proposta lanciata da una coalizione composita che riunisce associazioni industriali, università e ricercatori, riuniti in un manifesto indirizzato alle istituzioni comunitarie. L'obiettivo è chiaro: chiedere all'Unione europea di dare priorità assoluta alle reti avanzate all'interno del prossimo programma quadro di ricerca.
La lezione di Netflix
Il riferimento al colosso dello streaming non è casuale. Netflix ha costruito la propria fortuna su un'infrastruttura di rete capace di distribuire enormi quantità di dati in modo efficiente e capillare. Allo stesso modo, sostiene la coalizione, l'Europa non può pensare di competere nella corsa all'AI senza una base di connettività ad alte prestazioni che colleghi centri di ricerca, imprese e territori. Le reti diventano così il vero abilitatore dell'innovazione, non un semplice dettaglio tecnico.
Una richiesta concreta a Bruxelles
Il manifesto non si limita a un appello generico: chiede che le reti avanzate siano inserite tra le priorità del prossimo programma di ricerca europeo, con finanziamenti dedicati e un quadro regolatorio che ne acceleri lo sviluppo. La coalizione sottolinea come la competizione globale sull'AI si giochi sempre più sull'infrastruttura, e che senza un ecosistema di rete solido anche i migliori algoritmi rischiano di restare al palo. La palla ora passa a Bruxelles, chiamata a decidere se trasformare l'ispirazione in politica industriale.