Disattivare il tracciamento sulla propria smart TV potrebbe non bastare a fermare la comunicazione verso i server. È quanto emerge da una ricerca della Northeastern University, secondo cui alcuni televisori Samsung continuerebbero a generare traffico di rete compatibile con l'Automated Content Recognition (ACR), la tecnologia che analizza ciò che appare sullo schermo, persino dopo la disattivazione della funzione.
Come funziona l'ACR e perché è delicato
L'ACR è utilizzato dai produttori di smart TV per riconoscere i contenuti visualizzati e, tra le altre cose, personalizzare la pubblicità. La questione è spinosa perché Samsung era già finita sotto la lente delle autorità statunitensi: dopo un'azione del procuratore generale del Texas Ken Paxton, l'azienda aveva raggiunto un accordo impegnandosi a non raccogliere dati tramite ACR senza informare adeguatamente gli utenti e ottenere il loro consenso.
I numeri dei test e il nodo della cifratura
I test citati dalla ricerca indicano che, anche con ACR disabilitato, i televisori Samsung invierebbero in alcuni casi traffico compatibile con quello associato alla tecnologia. Il comportamento sarebbe emerso in tutti e 30 i test con i servizi streaming di Samsung, in 41 su 60 con il segnale via antenna, in 18 su 30 con una sorgente HDMI e in 6 su 30 durante l'uso di Tubi. Tuttavia, il traffico era cifrato e i ricercatori non hanno potuto verificare quali informazioni contenesse: non è quindi possibile concludere che Samsung stesse continuando a raccogliere immagini dello schermo o altri dati ACR. Un punto che lascia aperta la questione e che merita ulteriori approfondimenti.