Il mercato delle memorie NAND si prepara a un lungo periodo di carenza. Secondo una previsione attribuita a un dipendente di YMTC, il colosso cinese delle memorie flash, la penuria potrebbe protrarsi addirittura fino al 2029. Una prospettiva che rischia di tradursi in un aumento costante dei prezzi per SSD e dispositivi di archiviazione, con ripercussioni su consumatori e aziende.
La domanda AI prosciuga le scorte
Il fattore scatenante è la domanda dei datacenter legati all'intelligenza artificiale, che assorbe una quota crescente della produzione mondiale di NAND. I grandi modelli di AI richiedono enormi quantità di storage ad alte prestazioni, e i produttori di memoria faticano a tenere il passo. A ciò si aggiunge la necessità di costruire nuovi impianti, che richiedono anni prima di raggiungere volumi produttivi significativi. Nel frattempo, i produttori preferiscono destinare le scarse capacità ai prodotti più redditizi, come le memorie enterprise, lasciando il mercato consumer in sofferenza.
Prezzi in salita e prospettive incerte
Se la previsione di YMTC dovesse rivelarsi corretta, gli utenti dovranno prepararsi a SSD sempre più costosi per almeno i prossimi anni. La carenza potrebbe spingere i prezzi al rialzo in modo strutturale, con un impatto anche su PC, console e dispositivi mobili. Le aziende del settore stanno cercando di accelerare la produzione, ma la strada è in salita. L'equilibrio tra domanda e offerta resta fragile e la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente se la corsa all'AI dovesse intensificarsi.