SpaceX ha introdotto senza preavviso una limitazione sulla velocità massima dei terminali Starlink in movimento in Ucraina. Quando i droni raggiungono i 110-120 km/h, la connessione si interrompe per 10-20 secondi, rendendo impossibile il controllo a distanza. La restrizione ha causato l'annullamento di diverse missioni militari, secondo quanto riportato da Reuters e confermato dal consulente per le tecnologie di difesa Serhiy Beskrestnov.
Starshield e l'uso militare di Starlink
Il servizio satellitare di SpaceX non è utilizzato solo dai civili per accedere a Internet, ma anche dai militari ucraini sul campo di battaglia. Oltre alle comunicazioni, Starlink viene impiegato per guidare i droni verso bersagli nei territori occupati e per intercettare i droni russi. Non si tratta della versione consumer, ma di Starshield, la piattaforma progettata specificamente per usi militari, intelligence e sicurezza nazionale.
Il sospetto coinvolgimento di Donald Trump
Al momento non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale da SpaceX o da Elon Musk. Tuttavia, il consulente Beskrestnov ritiene che la restrizione non sia una coincidenza, ma sia legata all'attuale situazione politica. Donald Trump aveva chiesto al governo ucraino di non colpire le raffinerie di petrolio in Russia, sostenendo che tali attacchi avrebbero causato un aumento dei prezzi del diesel. Starlink non funziona in Russia, quindi i militari russi utilizzano un altro sistema di comunicazioni.
Secondo Serhii Sternenko, attivista ed ex consulente del Ministero della Difesa ucraino, SpaceX avrebbe introdotto le restrizioni su ordine diretto di Trump. Elon Musk ha commentato un video sull'argomento su X, ma senza fornire chiarimenti definitivi. La vicenda solleva interrogativi sul controllo politico delle infrastrutture satellitari private in contesti di guerra.