L'amministrazione Trump prepara un nuovo regalo alle compagnie petrolifere e del gas: l'Environmental Protection Agency (EPA) annuncerà oggi l'intenzione di indebolire le norme che limitano le perdite di metano dalle infrastrutture energetiche. Si tratta di un'inversione di rotta rispetto agli sforzi dell'era Biden, che puntavano a ridurre le emissioni di metano dell'80% in 14 anni. Il metano è un inquinante che forma smog e un gas serra fino a 80 volte più potente della CO2 su un orizzonte di vent'anni.
Un regalo da 45 miliardi
Secondo l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin, i nuovi tagli alle regole faranno risparmiare alle aziende del settore 45 miliardi di dollari, contro i 18 miliardi di costi normativi previsti dalle norme precedenti. L'agenzia intende allentare gli standard per i cosiddetti "pozzi marginali", impianti vecchi che producono poco carburante ma generano una quantità sproporzionata di inquinamento da metano: secondo ProPublica, rappresentano metà delle emissioni del settore pur contribuendo solo al 6% della produzione statunitense di petrolio e gas. Inoltre, l'EPA dovrebbe chiudere il Super Emitter Program, il sistema che avvisava gli operatori delle grandi fughe di metano superiori a 100 chilogrammi all'ora.
L'annuncio in Texas e l'allarme salute
Trump dovrebbe annunciare la misura da un comizio a Lubbock, in Texas, stato leader nella produzione di petrolio e gas e più grande mercato mondiale di data center. Proprio l'enorme consumo energetico dei data center per l'intelligenza artificiale rischia di annullare in cinque anni decenni di miglioramenti della qualità dell'aria in Texas, secondo l'Houston Advanced Research Center. Il metano ha causato finora circa il 30% del riscaldamento globale, ma a differenza della CO2 si dissolve in poco più di un decennio: eliminare le perdite è quindi uno dei modi più rapidi per frenare l'aumento delle temperature.
Le reazioni degli ambientalisti non si sono fatte attendere. Celerah Hewes, dirigente di Moms Clean Air Force, ha parlato di "uno schiaffo in faccia alle famiglie esposte all'inquinamento da petrolio e gas dove vivono, lavorano e giocano". Le norme dell'era Biden erano stimate in benefici fino a 98 miliardi di dollari tra minori rischi climatici e costi sanitari, oltre a 13 miliardi di gas naturale recuperato dalle fughe sigillate.