Anthropic scende in campo nella sfida degli agenti personali basati sull'intelligenza artificiale con Claude Duet, una soluzione pensata per gestire attività, monitorare applicazioni e lavorare in background. L'azienda arriva dopo Meta e OpenAI, ma punta a distinguersi su un fronte decisivo: il prezzo. Duet sarà incluso nel piano Claude Pro da 20 dollari al mese, contro i 100 dollari mensili richiesti dal piano Pro di OpenAI, l'unico che al momento sblocca Dots. Per ora però il servizio è in anteprima e l'accesso passa da una lista d'attesa riservata agli abbonati negli Stati Uniti.
Un collaboratore digitale, non un semplice chatbot
Il salto rispetto ai tradizionali assistenti conversazionali è netto: l'obiettivo non è più rispondere a una domanda, ma affidare incarichi completi e lasciare che sia l'IA a portarli a termine senza controllare ogni passaggio. Claude Duet è disponibile come app indipendente per Android e iOS, oltre che sul web, e si basa su Claude Opus 5.5. La particolarità sta nel combinare il monitoraggio delle informazioni provenienti dalle app collegate con la capacità di eseguire compiti articolati in autonomia, chiedendo conferma quando un'azione richiede l'intervento dell'utente.
Il funzionamento ruota attorno a un sistema di priorità che distingue le questioni urgenti da quelle che possono attendere. Ogni mattina l'assistente prepara un riepilogo delle informazioni più importanti raccolte dalle applicazioni connesse, poi controlla gli account ogni poche ore e invia una notifica quando ritiene necessario intervenire. La frequenza limitata dei controlli serve anche a contenere il consumo delle risorse dell'abbonamento, mentre gli utenti possono personalizzare argomenti e frequenza dei messaggi.
Macchina virtuale e 6.000 connettori
Duet può occuparsi di incarichi molto diversi: dalla pianificazione di riunioni alla creazione di dashboard, passando per previsioni finanziarie, prototipi e applicazioni web. Non serve mantenere aperta una sessione di Claude: il servizio dispone di una macchina virtuale con un proprio browser, nella quale porta avanti le attività in background e avvisa l'utente al termine o quando serve una revisione. Il contesto già costruito nell'account, compresi memoria e collegamenti alle applicazioni, viene riutilizzato per ridurre la configurazione iniziale. Le integrazioni ampliano le possibilità: sono supportati gli oltre 6.000 connettori e plugin del Claude Marketplace, da Gmail e Slack a QuickBooks, Stripe, Gusto, LinkedIn e DocuSign, con future aggiunte come HubSpot, Canva e Shopify.
La differenza economica resta uno degli elementi più interessanti del confronto, ma va distinta dalla disponibilità attuale: Duet è ancora in anteprima di ricerca e non è liberamente accessibile. C'è poi una limitazione pratica: condivide le quote di utilizzo con gli altri strumenti dell'ecosistema Claude, compreso Claude Code, e le attività complesse possono consumare rapidamente la disponibilità residua. Sul fronte sicurezza, Anthropic assicura protezioni specifiche: il servizio non accede direttamente a password e token, un sistema dedicato verifica le informazioni condivise e blocca la divulgazione di dati delicati come carte di credito e documenti d'identità. Prima di inviare un messaggio, pagare o firmare, l'assistente deve presentare l'azione e attendere il consenso. La sfida ora è dimostrare che un agente così autonomo sia abbastanza affidabile da meritare un posto nella routine quotidiana.