Con i driver 621.01, distribuiti in queste ore, NVIDIA abbraccia finalmente Advanced Shader Delivery (ASD), la tecnologia di Microsoft che riduce i tempi di compilazione degli shader e limita gli scatti durante le sessioni di gioco. Il supporto arriva su tutte le GPU GeForce RTX e RTX Spark, colmando l'ultimo tassello di un ecosistema che ora copre AMD, Intel, NVIDIA e Qualcomm sui dispositivi compatibili.
Come funziona e perché conta
Gli shader sono programmi usati dalla GPU per elaborare illuminazione, materiali ed effetti: i giochi moderni ne impiegano decine di migliaia e la loro compilazione, tradizionalmente affidata al PC dell'utente, può richiedere da diversi minuti fino a 30 minuti dopo installazione o aggiornamento. ASD sposta gran parte del lavoro sui server di Microsoft, basandosi su DirectX 12, Windows 11 e Microsoft Agility SDK: gli sviluppatori raccolgono gli shader nello State Object Database e il cloud genera versioni precompilate per centinaia di migliaia di combinazioni hardware e driver.
Quando si scarica un gioco supportato, insieme ai file arriva un Precompiled Shader Database su misura per la propria configurazione. Secondo NVIDIA, il tasso di corrispondenza con la cache è prossimo al 100%, con una drastica riduzione della compilazione a runtime e dei conseguenti picchi di CPU e cali di fluidità.
Titoli, requisiti e prospettive
Tra i giochi supportati figurano Call of Duty: Modern Warfare 4 e Gears of War: E-Day: con ASD attivo, la compilazione al primo avvio del titolo Activision richiede pochi secondi contro i minuti di un PC tradizionale. Servono Windows 11 versione 24H2 o successiva e l'app Xbox per PC installata prima del download; il sistema funziona anche con giochi acquistati su Steam. Lato hardware, AMD richiede driver Adrenalin 26.6.1 o successivi su architetture RDNA, Intel i driver 32.0.101.9150 su Arc B-Series e Core Ultra Series 2 e 3, Qualcomm i driver 2026.08.3 su Snapdragon X2.
Microsoft punta a estendere ASD oltre il Microsoft Store e l'app Xbox: l'obiettivo è arrivare su Steam ed Epic Games Store, con Epic che integrerà la tecnologia in un futuro aggiornamento di Fortnite. Un passo che potrebbe rendere la compilazione preventiva degli shader uno standard di fatto per il gaming su PC.