Da anni Facebook e Instagram spingono i video nei feed degli utenti, inseguendo il successo travolgente di TikTok. Ora, secondo quanto riportato da TechCrunch, alcuni test in corso in India e Romania potrebbero segnare l'approdo definitivo alla cosiddetta 'TikTok-ificazione' dei social. Su Facebook, alcuni utenti indiani vengono catapultati direttamente in un feed video immersivo a tutto schermo non appena aprono l'app. Meta ha lasciato intendere che questa esperienza arriverà prima nei 'paesi ad alto consumo di video' e poi, potenzialmente, negli Stati Uniti nel 2027.
Instagram testa Reels come schermata iniziale
Parallelamente, il ricercatore rumeno Radu Oncescu ha notato un'opzione su Instagram che permette di visualizzare i Reels come prima cosa all'apertura dell'app. Le Storie restano in cima al feed, ma scorrendo si accede al tradizionale elenco di post degli account seguiti. L'audio dei Reels è attivo per impostazione predefinita. La portavoce di Meta, Devi Narasimhan, ha confermato a The Verge che il test è attivo in alcuni paesi, senza specificare quali, e che gli utenti possono tornare al layout originale. I Reels verranno disattivati solo dopo un'interazione manuale con il video.
Non è detto che questi test diventino permanenti, ma la direzione è chiara. Meta ha più volte ribadito la priorità dei contenuti video: nell'ultima chiamata sugli utili, l'azienda ha citato l'aumento del 9% globale e del 10% in Nord America del tempo speso a guardare video su Facebook, i miglioramenti al sistema di ranking dei Reels e i modelli in grado di 'identificare nuovi Reels di alta qualità già in fase di creazione'. Persino Threads, la piattaforma testuale che raggiunge mezzo miliardo di persone al mese, è stata appena menzionata.
L'impatto su creatori e utenti
La centralità del video ha stravolto interi settori: i podcast sono diventati video, i video clip, le serie TV 'microdrammi' e i film spezzatini in 50 parti. Eppure, non è chiaro se gli utenti preferiscano davvero il video a testo e immagini o se semplicemente interagiscano con ciò che le piattaforme mettono loro davanti. Un sondaggio di Morning Consult ha rilevato che l'81% degli intervistati statunitensi guarda Reels, ma solo il 39% ne ha pubblicato uno. Questo spiega perché le piattaforme tollerino o persino raccomandino contenuti generati dall'IA. Se da un lato guardare video è diventato il fulcro dell'esperienza online, dall'altro sempre meno persone vogliono crearli.
La trasformazione di Instagram e Facebook in feed video predefiniti sarebbe un cambiamento epocale, ma segnerebbe anche la fine di una distinzione filosofica: queste piattaforme non sarebbero più luoghi per restare in contatto con le persone. Chiedere a scrittori, fotografi, no-profit e creativi di aprire studi video per non diventare invisibili all'algoritmo è già stato doloroso; chiederlo a tua zia o al tuo vecchio compagno di università lo è ancora di più. Solo il tempo dirà se l'engagement sarà sufficiente per un'espansione globale. Ma se e quando accadrà, almeno potremo dire di averlo visto arrivare.