Nel 1859 una tempesta geomagnetica di rara intensità, nota come Evento di Carrington, colpì il pianeta con aurore visibili fino ai Caraibi e disturbi alle prime linee telegrafiche. Oggi, con una società iperconnessa e dipendente dall'elettricità, un evento simile avrebbe conseguenze ben più gravi. È la domanda al centro di un nuovo studio firmato dai ricercatori dello USGS, che hanno analizzato decenni di dati geomagnetici e misurazioni della conduttività del suolo per capire dove e come una super tempesta solare potrebbe colpire.
Correnti telluriche e infrastrutture a rischio
Quando una tempesta solare perturba il campo magnetico terrestre, nel sottosuolo si generano campi geoelettrici: correnti naturali che possono interferire con trasformatori e sistemi di alimentazione. La loro intensità varia in base alla geologia locale e, secondo lo studio, le regioni orientali e del Midwest degli Stati Uniti sarebbero le più esposte. Il substrato roccioso di queste aree, che ospitano grandi centri urbani e infrastrutture critiche, amplifica le correnti indotte, aumentando il rischio di blackout estesi e danni permanenti alla rete.
Jeffrey J. Love, geofisico dell'USGS e consulente per la ricerca geomagnetica, è chiaro: «Questo studio dimostra che un'intensa tempesta magnetica potrebbe essere molto più pericolosa di quanto il settore della trasmissione di energia elettrica sia preparato ad affrontare». Eventi di questa portata si verificano all'incirca una volta ogni 100 anni: rari, ma non impossibili. E la loro rarità non giustifica l'impreparazione.
Un promemoria dal cielo
L'11 novembre 2025 un'aurora boreale, solitamente visibile solo in Canada e Alaska, ha sorpreso gli Stati Uniti. Oltre allo spettacolo, la tempesta geomagnetica ha causato un'interruzione di circa 30 minuti delle trasmissioni radio ad alta frequenza in Europa, Africa e Asia, e ha ritardato il lancio del satellite ESCAPADE della NASA. Un episodio lieve, ma significativo: il Sole resta in una fase attiva e il potenziale di eventi meteorologici spaziali capaci di influenzare le tecnologie quotidiane rimane concreto.
Gli scienziati rassicurano: la maggior parte delle tempeste geomagnetiche future sarà di lieve entità. Tuttavia, la possibilità di una super tempesta solare non può essere ignorata. Comprendere le vulnerabilità geologiche e infrastrutturali è il primo passo per proteggere reti elettriche, comunicazioni e satelliti da un evento che, sebbene raro, potrebbe ridefinire la nostra resilienza tecnologica.