Da giocatore che con Final Fantasy ci è cresciuto, ogni volta che torno a certe atmosfere mi porto dietro un bagaglio di ricordi, aspettative e, diciamolo, anche un po’ di diffidenza. La serie ha attraversato epoche e stili diversi, ma Final Fantasy Resonance sembra voler guardare al passato con occhi nuovi, proponendo un'esperienza che rievoca i classici capitoli a turni tanto amati dai fan di vecchia data.
Un ritorno alle origini
Il sistema di combattimento è quello che più colpisce: a turni, con una gestione oculata delle risorse e delle abilità dei personaggi. Niente action in tempo reale, niente fronzoli: solo pura strategia. La storia, poi, è un viaggio emozionante che mescola elementi fantastici a tematiche profonde, con personaggi ben caratterizzati e un ritmo narrativo che tiene incollati allo schermo. Anche la colonna sonora contribuisce a creare un'atmosfera magica, con brani che restano impressi.
Cosa funziona e cosa no
La grafica è curata, con uno stile artistico che richiama i capitoli più classici ma con una veste moderna. Tuttavia, alcune meccaniche risultano un po' datate e potrebbero non piacere a chi è abituato a ritmi più frenetici. Inoltre, la longevità è nella media, ma i contenuti opzionali e le missioni secondarie aggiungono ore di gioco. Nel complesso, Final Fantasy Resonance è un titolo che saprà conquistare i nostalgici, ma anche i nuovi giocatori potrebbero apprezzarne l'approccio classico e raffinato. Un ritorno alle origini che, ancora una volta, dimostra perché Final Fantasy è una delle saghe più amate di sempre.