Una nuova minaccia informatica sta colpendo in modo silenzioso e persistente gli smartphone Android di fascia economica equipaggiati con processori MediaTek. Secondo quanto riportato da Bitdefender, i ricercatori hanno individuato una campagna malevola che annida codice dannoso direttamente nella partizione di sistema del dispositivo, rendendolo praticamente impossibile da rimuovere con i normali strumenti di disinstallazione.
L'attacco non sfrutta vulnerabilità software o app di terze parti, ma sfrutta la fase di produzione o distribuzione dei dispositivi low-cost. Il malware viene preinstallato nel firmware e, una volta attivato, può mostrare pubblicità invasive, raccogliere dati sensibili o scaricare ulteriori payload senza che l'utente possa intervenire. La partizione di sistema, essendo protetta e di sola lettura, impedisce la cancellazione convenzionale: nemmeno un ripristino ai dati di fabbrica elimina la minaccia.
Un fenomeno globale con l'Italia in prima linea
La portata dell'operazione è enorme: migliaia di dispositivi coinvolti in oltre 150 Paesi, con l'Italia che figura tra le nazioni più colpite. I modelli interessati sono principalmente quelli venduti a prezzi molto bassi, spesso acquistati online o tramite canali non ufficiali, dove i controlli sulla catena di fornitura sono meno rigorosi. Bitdefender sottolinea che il malware è in grado di sopravvivere agli aggiornamenti e di eludere le difese tradizionali, rendendo difficile anche per gli esperti identificarlo e neutralizzarlo.
Cosa possono fare gli utenti
Per chi possiede uno smartphone Android economico con chip MediaTek, la raccomandazione è di verificare la provenienza del dispositivo e di diffidare di offerte troppo vantaggiose. Se si sospetta un'infezione, l'unica soluzione efficace è spesso sostituire il dispositivo o rivolgersi all'assistenza ufficiale per una riprogrammazione del firmware. Bitdefender ha già condiviso i dettagli tecnici con i produttori coinvolti e con le autorità competenti, ma la strada per mettere in sicurezza l'ecosistema degli Android low-cost resta in salita.