La crisi in casa Ubisoft non accenna a fermarsi. Dopo mesi di ristrutturazioni e ridimensionamenti, la società francese ha avviato il processo che potrebbe portare alla chiusura dello studio RedLynx, con sede in Finlandia. La notizia, riportata da GamesIndustry.biz, segna un nuovo capitolo negativo per il colosso transalpino, già alle prese con un piano di contenimento dei costi su scala globale.
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Non solo la Finlandia. Anche la sede di Ubisoft Singapore sarà interessata da una significativa riduzione del personale: circa 70 posizioni eliminate su 350 totali, ovvero quasi un quinto della forza lavoro. Nel complesso, la manovra potrebbe coinvolgere fino a 122 lavoratori, un numero che conferma la portata dell'operazione di riorganizzazione in atto.
Ubisoft ha precisato che la chiusura di RedLynx non è ancora definitiva: la proposta dovrà seguire le procedure di consultazione previste dalla normativa locale. L'intenzione, però, è chiara. La società ha spiegato che l'intervento è necessario per allineare la struttura alle prossime esigenze produttive, sottolineando che la sede continuerà a ricoprire un ruolo importante nell'organizzazione globale del gruppo.
RedLynx, addio a un pezzo di storia
Fondata nel 2000 e acquisita da Ubisoft nel 2011, RedLynx è celebre soprattutto per la serie Trials, che ha conquistato milioni di giocatori su diverse piattaforme. La possibile chiusura rappresenta un duro colpo per il panorama dello sviluppo finlandese e un ulteriore segnale della profonda trasformazione che sta attraversando l'industria dei videogiochi, tra licenziamenti, ridimensionamenti e incertezza sui progetti futuri.