Tesla ha finalmente messo una data sul calendario: secondo trimestre 2027. È il termine entro cui i proprietari delle vetture del marchio potranno iscrivere la propria auto alla flotta robotaxi della società, trasformandola in un taxi a guida autonoma capace di generare reddito passivo. L'annuncio è arrivato durante la conference call sui risultati del terzo trimestre, per bocca di Ashok Elluswamy, vicepresidente della guida autonoma, che ha spiegato come il software dei Cybercab e delle Model Y sia identico e pronto per essere distribuito ai clienti con la release V15.
Una promessa lunga sette anni
L'entusiasmo però deve fare i conti con la memoria. Già nel 2019, durante il primo AI Day, Elon Musk aveva promesso un milione di robotaxi in strada entro il 2020 e la possibilità per i proprietari di guadagnare dalla propria auto, paragonando il sistema a Uber o Airbnb. Nessuna delle due promesse si è concretizzata. Oggi Tesla conta qualche centinaio di robotaxi tra Texas e Florida, alcuni ancora con supervisori umani a bordo, e poche decine di Cybercab completamente senza conducente ad Austin.
Numeri in crescita, ma ostacoli normativi
Il dato positivo arriva dall'adozione del sistema Full Self-Driving (Supervised): oltre il 75% dei nuovi acquirenti in Nord America lo sceglie, quasi venti punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente. Tesla ha anche aperto un sito dedicato alla sicurezza dei robotaxi, dichiarando 3,3 milioni di miglia percorse in autonomia, contro le 380.000 di luglio. Le vendite di veicoli restano però in calo, con ricavi stagnanti e utili in flessione.
Il vero scoglio resta quello legale. La guida autonoma senza supervisione richiede permessi locali e statali specifici, un'assicurazione difficile da ottenere e, in molte giurisdizioni, l'uso di auto private come taxi senza conducente è ancora vietato. A complicare il quadro si aggiunge il divario hardware: le Model 3 e Y più vecchie, prive dei sensori e della potenza di calcolo più recenti, non potranno partecipare al programma senza limitazioni.
Tesla si dice certa di poter superare ogni ostacolo tecnico e burocratico entro il 2027. La storia dell'azienda, però, insegna che le scadenze annunciate con enfasi tendono a slittare di anni, o a svanire silenziosamente. La data è segnata: ora resta da vedere se stavolta sarà rispettata.