Un episodio a dir poco surreale arriva da Cologno Monzese, in provincia di Milano. Gli agenti del Nucleo Falchi motociclisti della polizia locale hanno fermato un bambino di 11 anni alla guida di un mezzo che, all'apparenza, sembrava una normale e-bike. Sotto la scocca, però, si nascondeva una vera e propria moto da cross elettrica, modificata ad arte per non destare sospetti.
Il giovane è incappato nei controlli nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre. Gli agenti hanno subito notato l'assenza dei pedali e la presenza di un acceleratore a manopola, dettagli incompatibili con una bicicletta a pedalata assistita. Approfondendo il controllo, i Falchi hanno scoperto che il veicolo poteva raggiungere una velocità di punta di 70 km/h, grazie a ruote tassellate, carenatura sportiva e un motore elettrico ben più potente di quanto consentito.
Un mezzo fuorilegge
Il mezzo non rientrava in nessuna categoria prevista dal Codice della Strada: non era una e-bike, ma nemmeno un ciclomotore omologato. Privo di targa e di immatricolazione, non avrebbe mai potuto circolare su strada pubblica, tantomeno con un minore alla guida. Il bambino, ovviamente, era anche sprovvisto di patente e non aveva l'età minima per guidare un veicolo del genere.
Sanzioni esemplari per i genitori
Scattano così le contestazioni per violazione degli articoli 93, 115 e 116 del Codice della Strada. Il minore non è imputabile, ma le sanzioni amministrative – per un totale di circa 7.000 euro – sono state elevate a carico di chi esercita la potestà genitoriale. A pagare saranno quindi madre e padre dell'undicenne. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo in vista della confisca definitiva. Una lezione che, si spera, servirà da monito per il futuro.