La ricerca di vita extraterrestre potrebbe diventare più complicata. Secondo il fisico Kostya Trachenko della Queen Mary University of London, non è sufficiente che un pianeta abbia gli ingredienti giusti, come acqua e carbonio. Serve una condizione fisica precisa: le costanti fondamentali dell'universo devono consentire ai liquidi di scorrere. Il suo studio, pubblicato su Physical Review E, suggerisce che la vita come la conosciamo richiede un equilibrio fine tra le forze che governano la materia.
Il ruolo dei liquidi nella chimica della vita
Trachenko ha analizzato come le proprietà dei liquidi dipendano da costanti come la costante di struttura fine e il rapporto tra le masse di elettrone e protone. Se queste fossero leggermente diverse, i liquidi potrebbero diventare troppo viscosi o troppo volatili, impedendo le reazioni chimiche necessarie per la vita. "La vita ha bisogno di un solvente che possa fluire e trasportare molecole", spiega il fisico. "Se le costanti non lo permettono, niente vita".
Implicazioni per la ricerca di alieni
Questa scoperta riduce ulteriormente lo spazio dei pianeti potenzialmente abitabili. Non basta trovarsi nella zona abitabile di una stella: le leggi fisiche stesse devono essere favorevoli. Trachenko sottolinea che il nostro universo sembra finemente regolato per permettere l'esistenza di liquidi funzionali. Tuttavia, non tutte le speranze sono perse: forme di vita alternative, basate su solventi diversi dall'acqua, potrebbero esistere se le costanti lo consentissero. Ma per ora, la caccia agli alieni dovrà tenere conto anche di questi vincoli fondamentali.