Dopo l'anteprima pubblica di inizio mese, la versione definitiva di Mistral Large 4, soprannominata Le Chonk, è ora disponibile per tutti. Si tratta del modello più grande mai realizzato dall'azienda francese, con 1.000 miliardi di parametri, nativamente multimodale e addestrato con 3.800 chip NVIDIA Grace Blackwell. Mistral resta l'unica realtà europea capace di competere con i colossi statunitensi e cinesi.
Un modello generalista con un talento speciale
Le Chonk è un modello generalista, in grado di gestire compiti diversi e di supportare oltre 160 lingue, comprese naturalmente tutte quelle europee. Eccelle però in due ambiti specifici: la programmazione e la cybersicurezza difensiva. Dopo circa tre settimane di addestramento supplementare, le prestazioni sono migliorate in modo netto, come confermano i benchmark sulla generazione di codice e sulla programmazione agentica.
Sul fronte dei numeri, Mistral Large 4 supera i tre migliori modelli cinesi: DeepSeek V4.1 Flash, Kimi K3 e GLM-5.3. L'azienda ha poi potenziato le capacità cyber, cioè la possibilità di individuare e validare le vulnerabilità nei software e di scrivere il codice delle relative patch. In questo campo solo DeepSeek V4.1 Flash resta davanti, ma il divario è ormai ridotto ai minimi termini.
Sicurezza, apertura e la sfida a Ecosia
Come ogni modello potente, anche Le Chonk potrebbe essere sfruttato per attacchi informatici. La società francese sottolinea però che il sistema riconosce le richieste pericolose e le rifiuta nel 97% dei casi. Mistral Large 4 è inoltre un modello open-weight: i pesi sono disponibili gratuitamente su Hugging Face, mentre gli sviluppatori possono accedervi tramite Mistral Studio, API e OpenRouter.
Resta aperto il caso Ecosia: all'inizio del mese il motore di ricerca tedesco aveva annunciato l'abbandono dei modelli Mistral in favore dei concorrenti cinesi. Come suggerito da Guillaume Lample, co-fondatore dell'azienda francese, però, Ecosia potrebbe cambiare idea dopo aver testato la versione finale di Le Chonk. La partita per la sovranità tecnologica europea passa anche da qui.