Il mercato dell'intelligenza artificiale sta vivendo una fase di forte selezione: anche le startup capaci di conquistare milioni di utenti possono trovarsi in difficoltà quando i costi di gestione superano i ricavi. È il caso di Character.AI, la piattaforma di chatbot basati sull'IA che ha dichiarato bancarotta negli Stati Uniti. Quando un'azienda fallisce, però, le sue tecnologie e soprattutto i suoi ingegneri diventano un'occasione per i grandi gruppi. E Disney è tra le realtà più interessate all'acquisizione.
L'offerta da 52 milioni di euro
Secondo i documenti depositati nell'ambito della procedura fallimentare, Disney ha proposto l'assunzione ad almeno 60 lavoratori di Character.AI, con un costo complessivo stimato di circa 52 milioni di euro all'anno in compensi. A quanto pare, la grande maggioranza dei destinatari avrebbe già accettato. L'operazione si aggiungerebbe all'offerta di circa 17 milioni di euro per ottenere una licenza su alcune tecnologie e proprietà intellettuali della startup. Si tratta, tuttavia, di un'offerta iniziale nell'ambito della procedura di vendita fallimentare: altri potenziali acquirenti potranno presentare proposte superiori.
Talento in fuga dalle startup in crisi
La mossa di Disney conferma una tendenza sempre più diffusa: i grandi gruppi tecnologici e dell'intrattenimento non comprano solo prodotti, ma acquisiscono competenze. Assorbire gli ingegneri di una startup in crisi permette di accelerare lo sviluppo interno di soluzioni IA senza partire da zero. Per Character.AI, la bancarotta segna la fine di un percorso indipendente, ma i suoi dipendenti potrebbero trovare una nuova casa proprio nel colosso dell'intrattenimento, che punta a integrare l'IA nei propri servizi e nelle proprie piattaforme.