Le bollette di luce e gas continuano a salire e ottobre segna un nuovo record. Secondo i dati del GME (Gestore dei Mercati Energetici), il prezzo di riferimento dell'energia elettrica ha raggiunto 230,82 euro per MWh, in aumento di 23,28 euro rispetto a settembre e dell'11,2% su gennaio. Il dato assume proporzioni ancora più rilevanti se confrontato con l'inizio dell'anno: da gennaio a ottobre la crescita è stata del 74%.
Energia elettrica: un'ascesa senza sosta
Il PUN Index ha seguito una traiettoria in costante crescita per tutto il 2026: si è passati dai 132,66 euro/MWh di gennaio ai 114,41 di febbraio, per poi risalire gradualmente fino ai 180 euro di agosto e ai 207,54 di settembre. Ottobre ha superato ogni previsione, complici le tensioni geopolitiche in Russia e Medio Oriente che continuano a condizionare l'intero mercato energetico europeo.
Gas: il rincaro più pesante
La situazione del gas è ancora più critica. L'IG Index ha registrato un valore medio di 88,38 euro/MWh, con un incremento del 12% su settembre e un impressionante +133% rispetto a gennaio. Un dato che pesa direttamente sulle tasche delle famiglie e delle imprese, già provate da mesi di rincari consecutivi. L'andamento riflette la volatilità delle forniture e la difficoltà di stabilizzare i prezzi in un contesto internazionale ancora fortemente instabile.
Il confronto con il passato evidenzia la portata del fenomeno: a ottobre 2025 il PUN era pari a 111,04 euro/MWh, meno della metà del valore attuale. Per i consumatori non resta che monitorare le offerte del mercato libero e valutare eventuali strategie di risparmio, in attesa che le condizioni geopolitiche si stabilizzino.