Questa settimana Microsoft ha dato l'addio definitivo a Publisher, una delle applicazioni storiche del suo catalogo. Lanciata nel lontano 1991, è stata rimossa per lasciare spazio alle altre utility del pacchetto 365 che offrono funzionalità simili, da Word a PowerPoint. Una decisione che ha lasciato l'amaro in bocca a molti utenti, ma The Document Foundation è pronta ad accoglierli con la sua suite LibreOffice.
LibreOffice Draw come alternativa a Microsoft Publisher
Con un intervento sul blog ufficiale, l'organizzazione ha puntato il dito contro la scelta di Redmond, che di fatto abbandona chi deve aprire e gestire i file PUB. Il consiglio di Microsoft è di convertirli in PDF per visualizzazione e stampa, oppure in DOCX per l'editing, ma per ovvie ragioni non può essere considerata una soluzione ottimale. Non è la prima volta che TDF prende posizione contro un formato specifico: lo ha fatto più volte anche con OOXML, sottolineandone i problemi di compatibilità.
Ora, agli orfani di Publisher, TDF propone di passare a Draw, l'applicazione contenuta nel pacchetto LibreOffice in grado di aprire e modificare i documenti creati con Publisher. Per trasparenza, il post sottolinea che ci sono alcune limitazioni da considerare, ma rappresenta comunque una valida ancora di salvezza per chi non vuole rinunciare ai propri file.