Il Conto Termico 3.0 si prepara a cambiare volto. Un decreto correttivo aggiorna lo strumento di incentivazione per l'efficienza energetica con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza sui rimborsi e regole più stringenti, riducendo al minimo gli errori da parte di tecnici e fornitori. La dotazione finanziaria resta di 900 milioni di euro, suddivisa in parti uguali tra privati, aziende e pubbliche amministrazioni.
Incentivi fino al 65% e rimborsi in 90 giorni
La sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento continua a beneficiare di un incentivo a fondo perduto fino al 65% della spesa complessiva. Il rimborso viene erogato entro 90 giorni dal caricamento della pratica sul portale del GSE e l'importo varia in base alla zona termica e alla classe di efficienza dell'impianto installato. Un meccanismo che premia le soluzioni più performanti e sostenibili.
Le richieste delle Regioni
Rispetto al testo approvato dalla Conferenza Unificata, le regioni hanno avanzato una serie di correttivi per rendere il sistema più equilibrato e trasparente. Le novità puntano a irrigidire i controlli e a tutelare i beneficiari, ma anche a responsabilizzare maggiormente la filiera tecnica. Il decreto correttivo rappresenta quindi un passaggio chiave per chi vuole ristrutturare l'impianto di casa o dell'azienda usufruendo degli incentivi, con procedure più chiare e tempi certi.