Suzuki chiude in grande stile la produzione della Jimny Heritage Edition a tre porte. Dopo il boom di richieste dei clienti, il marchio giapponese ha deciso di riproporre in Australia l'ultimo lotto di 300 unità di questa serie speciale, arricchito da una novità assoluta: il cambio automatico a quattro rapporti. Una mossa che segna la fase finale della leggendaria produzione del fuoristrada, svelato nel 2018 al Salone di Parigi.
Un addio con il cambio automatico
Gli esemplari dal 301 al 600 mantengono intatti gli elementi distintivi della serie precedente. L'allestimento GLX, il più completo, sfoggia parafanghi rossi su entrambi gli assi e decalcomanie speciali sulla carrozzeria. All'interno, un rivestimento dedicato del bagagliaio con targhetta commemorativa completa il pacchetto. L'auto conserva gli assali rigidi anteriori e posteriori e i cerchi in lega da 15 pollici, senza tradire l'animo off-road. Incluso un kit di accessori che arricchisce la dotazione di serie.
Il cuore pulsante è il collaudato motore aspirato a quattro cilindri da 1,5 litri, capace di erogare 102 CV (75 kW) e 130 Nm di coppia. La potenza viene trasmessa alla trazione integrale selezionabile con riduttore. I clienti potranno scegliere tra il bianco Superior White e le opzioni metallizzate Medium Grey e Jungle Green, tinte perfette per gli scenari naturalistici australiani.
Prezzi e disponibilità
La variante bianca retrò parte da 42.490 dollari australiani, circa 26.410 euro al cambio attuale. Per le vernici metallizzate il prezzo sale a 43.235 dollari (26.870 euro). Rispetto alla versione automatica standard della tre porte, Suzuki applica un surplus di quasi 1.000 euro. Gli ordini sono già aperti, ma purtroppo questo gioiello non arriverà mai alle nostre latitudini.
La decisione di limitare la Jimny Heritage all'Australia è legata alle restrizioni europee che avevano costretto Suzuki a offrire per pochi anni una versione omologata come autocarro a due posti. Nonostante il successo globale, il marchio di Hamamatsu ha registrato ricavi per 6.293 miliardi di yen (circa 34 miliardi di euro) nel 2025, in aumento dell'8% grazie proprio a modelli intramontabili come questo.