MovieBox non è più solo un'app di nicchia per gli amanti dello streaming gratuito: è diventata una delle operazioni di pirateria audio/video più imponenti del panorama Android. Secondo gli ultimi rilevamenti, ha superato la soglia dei 305,6 milioni di download, con un'accelerazione impressionante: a giugno 2026 Canal+ ne stimava 243,3 milioni, già in crescita del 108% rispetto ad agosto 2025. In meno di quattro mesi sono stati registrati oltre 60 milioni di nuovi download.
Il ruolo chiave di Transsion e del Palm Store
La diffusione capillare di MovieBox è favorita dalla sua presenza nel Palm Store, lo store alternativo al Play Store preinstallato su tutti i dispositivi dei marchi Tecno, Infinix e Itel. Questi tre brand appartengono alla cinese Transsion, che secondo Canal+ sarebbe addirittura coinvolta direttamente nella gestione dell'app. La Commissione Europea ha recentemente acceso i riflettori sul caso, ricevendo segnalazioni dalla Motion Picture Association e dalla stessa Canal+ in vista della Counterfeit and Piracy Watch List 2027.
Contenuti pirata e dominio in fuga
MovieBox offre accesso gratuito a film, serie TV e sport in streaming, citando esplicitamente le principali competizioni calcistiche europee e utilizzando immagini promozionali che richiamano franchise di Marvel, Netflix e Disney. Già lo scorso anno il dominio MovieBox.ng era stato sospeso in Nigeria per violazione del copyright, ma il servizio si è rapidamente spostato su moviebox.ph, continuando a distribuire l'app Android senza interruzioni. La partita contro la pirateria si gioca ora su un terreno sempre più complesso, con l'Unione Europea chiamata a decidere se inserire MovieBox nella lista nera delle minacce digitali.