La strada per vedere Fortnite su Linux si fa sempre più concreta. Il merito è di due tasselli che stanno andando al loro posto: da un lato Epic Games intende adottare Easy Anti-Cheat v2 anche per il suo battle royale più famoso, dall'altro Peter Jung, anima della distribuzione CachyOS, ha già pubblicato su GitHub la bozza del kernel dedicato e ha ordinato l'hardware necessario per la firma delle chiavi di secure boot.
Un kernel su misura per il gaming
Il lavoro di Jung non è un semplice esperimento: l'obiettivo è rendere CachyOS, distro basata su Arch Linux, un ambiente pronto all'uso per i giocatori. La bozza del kernel è già disponibile sul repository GitHub del progetto, mentre l'hardware ordinato servirà a gestire la firma delle chiavi di secure boot, passaggio indispensabile perché i sistemi con avvio sicuro possano caricare il kernel senza intoppi. Chi utilizza Arch Linux potrà installare i pacchetti dedicati, ampliando così la platea dei potenziali utenti.
Perché Easy Anti-Cheat v2 cambia tutto
Il vero nodo, però, resta l'anti-cheat. Easy Anti-Cheat v2 rappresenta l'evoluzione del sistema di protezione di Epic e, se applicato anche a Fortnite, aprirebbe finalmente le porte del gioco ai sistemi Linux. Finora la compatibilità era limitata da soluzioni di sicurezza pensate quasi esclusivamente per Windows, con buona pace di chi vorrebbe abbandonare il sistema di Microsoft senza rinunciare ai propri titoli preferiti.
La combinazione tra un kernel ottimizzato come quello di CachyOS e un anti-cheat aggiornato potrebbe segnare un punto di svolta per il gaming su Linux. Non resta che attendere i prossimi passi: la firma delle chiavi, il rilascio dei pacchetti stabili e, soprattutto, la conferma ufficiale da parte di Epic sull'arrivo di Fortnite su questa piattaforma.