La mobilità elettrica a due ruote continua a richiamare capitali eccellenti. L'ultimo segnale arriva da Lip-Bu Tan, amministratore delegato di Intel, che ha scelto di investire a titolo personale in Ultraviolette Automotive, azienda indiana in ascesa nella produzione di moto elettriche ad alte prestazioni. La sua quota rientra in un round di finanziamento complessivo da 85 milioni di dollari, guidato dai fondi Yali Capital e TDK Ventures con la partecipazione degli azionisti già presenti.
Le risorse raccolte saranno indirizzate su tre fronti: l'aumento della capacità manifatturiera, la progettazione di nuove architetture tecnologiche e la spinta sull'espansione internazionale. Per quanto riguarda Tan, non sono previsti incarichi operativi né ruoli di vertice: agirà esclusivamente come investitore privato e consulente esterno, mettendo a disposizione del marchio il proprio bagaglio di competenze nel settore dei semiconduttori e del tech.
Dalla F77 alla X-47: la roadmap del marchio
Fondata nel 2016 a Bangalore, Ultraviolette si è fatta conoscere sul mercato grazie alla F77, sportiva elettrica distribuita in diversi Paesi europei. Le specifiche tecniche sono di tutto rispetto: potenza di picco pari a 30 kW, coppia massima di 100 Nm, velocità di punta di 155 km/h e autonomia omologata di 231 km secondo il ciclo WMTC. I nuovi fondi serviranno ora a sostenere la crescita produttiva della X-47 Crossover e a preparare il debutto commerciale dei veicoli già in cantiere, mentre l'azienda lavora in parallelo a piattaforme modulari inedite per ampliare l'offerta nei prossimi anni.
L'internazionalizzazione ha già basi solide: Ultraviolette è attiva in 20 Paesi europei, con il mercato estero che incide per il 15% sui volumi di vendita e genera il 20% dei ricavi complessivi. L'obiettivo a medio termine è portare la quota delle vendite internazionali al 25% del totale, facendo da apripista per l'ingresso ufficiale negli Stati Uniti previsto nel 2027, seguito dallo sbarco in America Latina e nel Sud-est asiatico.
Hosur, il nuovo polo produttivo
A conferma delle ambizioni c'è il piano industriale annunciato di recente: un investimento da 779 crore di rupie (circa 82 milioni di dollari) per la costruzione di un nuovo polo produttivo a Hosur, nello Stato del Tamil Nadu. La struttura garantirà un cambio di scala radicale, con un potenziale dieci volte superiore rispetto all'impianto originale di Bangalore, fermo a circa 50.000 unità annue. I primi veicoli a uscire dalle linee di montaggio saranno gli scooter Tesseract, seguiti dalle future piattaforme del marchio. Un segnale chiaro per l'intero comparto: nella sfida della mobilità a zero emissioni, europei e giapponesi dovranno fare i conti non solo con la concorrenza cinese.