Un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato quello che potrebbe essere il microblazar più convincente mai osservato nella Via Lattea: si chiama IRAS 18293-0941, si trova a circa 12.000 anni luce dalla Terra e sembra confermare una previsione teorica formulata oltre trent'anni fa. Ma cosa rende questo oggetto così speciale? La risposta sta nella particolare geometria del suo getto di particelle, orientato quasi direttamente verso il nostro pianeta.
Cos'è un microblazar e perché è così raro
I buchi neri sono tra gli oggetti più estremi dell'universo: la loro gravità è così intensa da trattenere persino la luce, rendendoli invisibili. Quando però attirano materia, possono generare getti di particelle che viaggiano a velocità prossime a quella della luce. Se uno di questi getti è puntato quasi esattamente verso la Terra, gli astronomi parlano di blazar. La versione "micro" si riferisce a sistemi molto meno massicci ed energetici rispetto ai blazar classici, spesso associati a buchi neri supermassicci al centro delle galassie attive.
Individuare un microblazar nella nostra galassia è particolarmente difficile, perché richiede che il getto sia allineato con la nostra linea di vista e che l'oggetto sia abbastanza luminoso da essere distinguibile. IRAS 18293-0941 sembra soddisfare tutte queste condizioni, offrendo un laboratorio naturale per studiare i processi di accelerazione delle particelle in ambienti estremi.
Perché è importante per la ricerca
Se confermato, questo candidato potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio come i buchi neri di massa stellare interagiscano con l'ambiente circostante e come si formino i getti relativistici. Inoltre, la scoperta potrebbe aprire la strada a nuove osservazioni con telescopi come Fermi e Swift, alla ricerca di altri microblazar nascosti nella Via Lattea. La previsione teorica di trent'anni fa troverebbe finalmente una conferma osservativa, gettando nuova luce su uno dei fenomeni più affascinanti e misteriosi dell'universo.