MongoDB è ora disponibile su Aruba Cloud DBaaS, il servizio Database as a Service del provider italiano. L'integrazione nasce da un accordo Cloud OEM e porta il database documentale in modalità completamente gestita all'interno dell'infrastruttura del provider, con un vantaggio decisivo per la compliance: i dati restano ospitati nei data center italiani.
Perché è una notizia importante
Per le aziende che devono rispettare il GDPR e le normative sulla sovranità del dato, poter contare su un database NoSQL tra i più diffusi al mondo senza uscire dai confini nazionali è un plus concreto. Aruba Cloud DBaaS si occupa di provisioning, aggiornamenti, backup e scalabilità, mentre il team IT può concentrarsi sullo sviluppo delle applicazioni. L'offerta si rivolge in particolare a startup, PMI e pubbliche amministrazioni che vogliono evitare la dipendenza da hyperscaler esteri.
Come funziona il servizio
La modalità completamente gestita significa che il cliente non deve configurare cluster, repliche o patch di sicurezza: bastano pochi clic dal pannello Aruba per attivare un'istanza MongoDB pronta all'uso. Il servizio è pensato per integrarsi con il resto dell'ecosistema cloud del provider, dai server virtuali ai servizi di storage, e rappresenta un tassello in più nella strategia di Aruba di offrire un'alternativa italiana alle piattaforme cloud globali.
L'accordo Cloud OEM conferma la tendenza dei provider europei a costruire offerte gestite con software open source, puntando su trasparenza dei costi e localizzazione dei dati. Per MongoDB, la partnership amplia la presenza sul mercato italiano in un momento in cui la domanda di database flessibili e conformi alle regole UE è in crescita costante.