Blue Origin accelera il passo e prepara il ritorno in volo del suo razzo pesante New Glenn. Nelle scorse ore l'azienda ha svelato due novità tecniche destinate a cambiare il profilo operativo del lanciatore: un nuovo propulsore chiamato Northstar e un terzo stadio ribattezzato GS3, pensato per le missioni ad alta energia. Il debutto operativo è fissato per gennaio 2027.
Northstar: il nuovo motore per New Glenn
Il cuore dell'annuncio è Northstar, un propulsore che Blue Origin integrerà nel sistema di New Glenn. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una spinta verso prestazioni superiori, con l'obiettivo di aumentare l'affidabilità e la flessibilità del razzo in un mercato dei lanci sempre più competitivo, dominato da SpaceX con Falcon 9 e Starship. Il motore affiancherà i BE-4 già impiegati sul primo stadio, in un'architettura che punta a ottimizzare costi e riutilizzo.
GS3 e le missioni ad alta energia
Il terzo stadio GS3 è la vera novità strategica: permetterà a New Glenn di spingersi verso orbite più lontane e di gestire carichi utili più pesanti, aprendo la strada a missioni scientifiche e interplanetarie. Con un terzo stadio dedicato, Blue Origin potrà competere in quel segmento di lanci ad alta energia oggi presidiato da pochi operatori, ampliando il portafoglio di clienti istituzionali e commerciali.
Il ritorno al volo di New Glenn a gennaio 2027 rappresenta un passaggio cruciale per l'azienda di Jeff Bezos, che punta a consolidare la propria presenza nel settore dei lanci orbitali. La combinazione tra il motore Northstar e il terzo stadio GS3 potrebbe dare a Blue Origin la spinta definitiva per ritagliarsi un ruolo da protagonista nella nuova corsa allo spazio.