Un appassionato danese di auto storiche ha versato 18.000 euro di acconto per una Ferrari Dino 246 GTS del 1973, convinto di concludere un affare da circa 400.000 euro. La trattativa, avviata tre anni fa su un sito specializzato in compravendita di auto di lusso, sembrava procedere senza intoppi: documenti in regola, passaporto del venditore e foto del libretto di circolazione. Poi, dopo il bonifico, il silenzio. Il presunto imprenditore senese è sparito, gli account sono stati cancellati e il collezionista ha capito di essere stato truffato.
Il sogno della Dino 246 GTS
La Dino 246 GTS è una delle spider più iconiche del marchio di Maranello. Presentata al Salone di Ginevra del 1972, rappresentava la risposta della Casa modenese all'esigenza di una versione scoperta dopo il successo della GT. Il suo V6 e il design firmato Pininfarina l'hanno resa un oggetto del desiderio per i collezionisti di tutto il mondo. Proprio questo fascino ha spinto il cittadino danese a fidarsi di un annuncio online, senza mai vedere l'auto di persona.
Il doppio tranello e la sentenza
Dopo la denuncia, la Procura della Repubblica di Firenze ha avviato le indagini, confluite in un procedimento civile per il risarcimento. È emerso un colpo di scena: il vero proprietario della Ferrari, un imprenditore toscano, aveva venduto l'auto anni prima a un cittadino belga e si era trasferito in Romania. Non sapeva nulla dell'annuncio ripubblicato sul portale. Il suo furto d'identità è stato orchestrato per raggirare l'acquirente danese, che una volta pagato l'acconto si è trovato davanti a un muro di silenzio.
Il giudice Alessandro Feliziani del Tribunale di Siena ha dichiarato inammissibile la domanda di risarcimento contro il senese, poiché quest'ultimo è risultato vittima egli stesso della condotta criminosa, senza malafede né colpa grave. La vicenda insegna che le truffe online possono colpire su più fronti: acquirenti e venditori identitari. Prima di inviare denaro per un'auto d'epoca, è fondamentale verificare l'esistenza fisica del veicolo e incontrare di persona il proprietario.