I fiumi possono trasformarsi in vere e proprie trappole di calore, con conseguenze drammatiche per la biodiversità acquatica. Ora, grazie a una ricerca dell'INRS (Institut national de la recherche scientifique) canadese, sappiamo esattamente dove intervenire. Lo studio, condotto lungo il fiume Dartmouth, nella penisola della Gaspésie in Québec, ha mappato i settori in cui la temperatura dell'acqua raggiunge livelli critici e dove la riforestazione può fare la differenza.
Un termometro per il fiume
I ricercatori hanno utilizzato modelli termici e dati sul campo per individuare i tratti più vulnerabili al riscaldamento. Hanno scoperto che le aree con scarsa copertura arborea lungo le rive sono quelle che si surriscaldano maggiormente, minacciando specie ittiche come il salmone atlantico. Ripiantare alberi in questi punti strategici creerebbe ombra e abbasserebbe la temperatura dell'acqua, ripristinando condizioni più favorevoli alla vita acquatica.
Dove piantare per raffreddare
La mappa prodotta dall'INRS non si limita a segnalare le criticità, ma indica anche le priorità d'azione. Secondo i ricercatori, intervenire sui 10-15% dei tratti fluviali più caldi potrebbe ridurre significativamente lo stress termico sull'intero ecosistema. Il progetto pilota sul Dartmouth servirà da modello per altri fiumi della regione e non solo: l'approccio potrebbe essere esportato in tutti quei corsi d'acqua che, complice il cambiamento climatico, stanno diventando sempre più caldi e inospitali.
L'obiettivo è chiaro: trasformare la riforestazione ripariale in uno strumento mirato ed efficace contro il riscaldamento fluviale. Un intervento a basso costo e alto impatto, che unisce ricerca scientifica e gestione del territorio.