Apple ha presentato il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, il primo portatile dell'azienda equipaggiato con un processore prodotto a 2 nanometri. Il debutto segue di poche settimane l'esordio dello stesso silicio sul Mac mini e sul nuovo iMac. Il notebook sostituisce nel listino la versione con M5 base uscita a ottobre dello scorso anno: i preordini partono domani, con consegne dal 6 novembre. Il prezzo di ingresso è fissato a 2.349 euro, con 16 GB di memoria e 1 TB di SSD.
Più core e banda di memoria più ampia
Rispetto all'M5, la CPU passa da 10 a 12 core con una composizione rivista: 2 super core ad alte prestazioni, 4 performance core di nuovo tipo più compatti e con meno cache, e 6 core ad alta efficienza. Anche la GPU guadagna due core, mentre la banda di memoria raggiunge 170 GB/s nelle configurazioni da 24 e 32 GB; la variante base da 16 GB resta a 153 GB/s. Il Neural Engine raddoppia, arrivando a 32 core complessivi.
Apple dichiara una GPU fino al 30% più veloce e calcoli di intelligenza artificiale in locale fino al 25% più rapidi. Le prove sul Mac mini avevano misurato un guadagno del 10% in single core e fino al 21% in multicore, con picchi oltre il 40% nel ray tracing. La compilazione con Xcode segna un miglioramento fino a 1,3 volte, mentre alcuni test affidati al Neural Engine in Photoshop e DaVinci Resolve sono risultati più lenti, probabilmente per un problema di ottimizzazione software.
Connettività aggiornata e prezzo in salita
Intorno al processore cambia poco: arrivano Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 al posto di Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3, mentre restano identici il display Liquid Retina XDR, le tre porte Thunderbolt 4, l'autonomia dichiarata di 24 ore e il tetto di 32 GB di memoria. L'alimentatore continua a essere venduto separatamente. Il rincaro è però sensibile: l'M5 partiva da 1.849 euro con 512 GB di SSD, mentre il nuovo modello d'ingresso costa 500 euro in più, compensati solo in parte dal raddoppio dello spazio di archiviazione. Con lo sconto Education il prezzo scende a 2.229 euro.
L'aumento segue il rincaro dei costi di RAM e memorie flash, lo stesso che ha spinto il Mac mini da 729 a 1.079 euro. Sopra l'M6 restano i MacBook Pro con M5 Pro e M5 Max arrivati a marzo, dotati di Thunderbolt 5 e fino a 128 GB di memoria, con prezzi da 2.999 euro nel formato da 14" e da 3.499 euro in quello da 16. Il display con nanotexture costa 165 euro in più su ogni configurazione.