SpaceX ha fissato la data del quindicesimo volo di test di Starship: il lancio è previsto per il 13 novembre alle 16:45 ora locale, le 23:45 in Italia. L'obiettivo dichiarato è ambizioso e segna un nuovo passo per il programma: oltre al volo orbitale completo, l'azienda punta alla cattura di entrambi gli stadi del razzo, una manovra mai tentata prima d'ora nella sua interezza.
Un traguardo decisivo per Artemis
La doppia cattura non è solo un esercizio di stile. Secondo SpaceX, riuscire a recuperare e riutilizzare rapidamente entrambi gli stadi è fondamentale per aumentare la frequenza dei lanci e garantire il successo delle future missioni lunari, a partire da Artemis IV. Il riutilizzo completo ridurrebbe tempi e costi, trasformando Starship in un sistema realmente operativo e non più solo sperimentale.
Il volo erediterà diversi obiettivi dal test di fine settembre. Il secondo stadio, Ship 42, raggiungerà un'altitudine di circa 275 chilometri e completerà 14 orbite attorno alla Terra in circa 22 ore. Come già avvenuto nel quattordicesimo volo, sono previsti numerosi controlli prima e dopo l'inserimento orbitale; in caso di anomalie, SpaceX procederà con un rientro anticipato per non compromettere la sicurezza.
Mechazilla al doppio esame
Dopo la separazione a caldo, il primo stadio Super Heavy Booster 22 tornerà verso il sito di lancio, dove verrà tentata la cattura con le braccia della torre Mechazilla: una manovra già riuscita tre volte, nei voli 5, 7 e 8. Nel frattempo Ship 42 rilascerà in orbita 26 satelliti Starlink di terza generazione, tre dei quali dotati di videocamere per riprendere lo scudo termico durante il rientro.
Completate le 14 orbite, Ship 42 rientrerà e, per la prima volta, si tenterà la cattura con Mechazilla circa 22 ore e 32 minuti dopo il lancio. L'ampio intervallo permetterà di usare solo il Pad 2, dato che il Pad 1 è in ristrutturazione. Se la torre subirà danni durante la cattura del primo stadio o si verificheranno malfunzionamenti, Ship 42 finirà nell'Oceano come piano di riserva.