OpenAI cambia rotta sulla gestione dei suoi progetti infrastrutturali. Dopo le elezioni di midterm, dove gli elettori hanno espresso in modo netto la loro contrarietà all'espansione dei data center, l'azienda di ChatGPT ha annunciato una serie di nuovi impegni verso le comunità che ospiteranno i suoi impianti. Il punto più significativo riguarda l'addio agli accordi di non divulgazione (NDA) con i funzionari pubblici, una pratica che in passato aveva alimentato numerose polemiche.
Stop agli NDA: solo eccezioni mirate
Molti progetti di data center sono finiti sotto esame proprio per l'uso di NDA destinati a nascondere le trattative tra sviluppatori e amministratori locali. OpenAI ha precisato che ora consentirà «solo protezioni ristrette relative a informazioni legittime di sicurezza, segreti commerciali o dati proprietari e competitivamente sensibili». Una mossa che segue quella di Amazon, che lo scorso ottobre aveva annunciato di voler rinunciare agli NDA con le agenzie governative coinvolte nei suoi progetti di data center.
Oltre alla trasparenza contrattuale, l'azienda si impegna a pagare «l'intero costo» dell'elettricità consumata e delle infrastrutture necessarie a servire i propri impianti. Un punto cruciale, considerando l'enorme fabbisogno energetico dei data center per l'intelligenza artificiale, che spesso ricade sulle reti e sui contribuenti locali.
Il 'patto locale' per ogni compute campus
OpenAI ha inoltre annunciato che pubblicherà i posti di lavoro previsti e renderà conto delle assunzioni effettive, creando opportunità concrete per le comunità ospitanti. Ogni futuro «compute campus» — il nuovo termine con cui l'azienda ribattezza i data center — di proprietà e gestito direttamente avrà un «patto locale» che includerà questi impegni e rifletterà le priorità del territorio.
La decisione arriva in un momento delicato per il settore: la corsa all'infrastruttura per l'IA sta moltiplicando i progetti sul territorio, ma cresce anche la resistenza delle comunità locali, preoccupate per consumi idrici ed energetici, impatto ambientale e trasparenza delle decisioni. Con queste nuove regole, OpenAI prova a invertire la tendenza e a costruire un rapporto di fiducia con i cittadini, prima che l'opposizione locale diventi un ostacolo insormontabile alla sua espansione.