Google compie un passo decisivo verso l'energia pulita e continua: ha siglato un accordo ventennale con Constellation Energy del valore di 4,3 miliardi di dollari. L'obiettivo è aggiungere 890 MW di nuova capacità nucleare alla rete PJM, il più grande mercato elettrico degli Stati Uniti, attraverso l'ammodernamento di sei impianti esistenti. Non solo: l'intesa prevede anche altri 2,7 GW di fornitura, portando il totale a livelli record per il colosso di Mountain View.
Come funziona l'accordo
L'operazione si basa sull'upgrade di sei centrali nucleari gestite da Constellation, che aumenteranno la loro produzione senza costruire nuovi reattori. Questo approccio riduce tempi e costi, garantendo energia a basse emissioni per i data center di Google, sempre più affamati di elettricità per l'intelligenza artificiale. L'accordo include anche investimenti occupazionali per le comunità locali e l'utilizzo di Gemini Enterprise, l'IA di Google, per ottimizzare le operazioni energetiche e prevedere la domanda.
Perché è una svolta
Per Google, questa mossa rappresenta una doppia vittoria: assicura una fornitura energetica stabile e a zero emissioni per i prossimi vent'anni, e dimostra come l'IA possa essere applicata al settore energetico per migliorare efficienza e sostenibilità. L'investimento da 4,3 miliardi di dollari è uno dei più grandi mai realizzati da un'azienda tecnologica nel comparto nucleare e segna un cambio di paradigma: il nucleare torna centrale nelle strategie delle big tech per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Con l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro dell'IA, accordi come questo potrebbero diventare la norma, spingendo sempre più aziende a guardare al nucleare come soluzione pratica e scalabile.