Anthropic avrebbe chiuso il primo semestre del 2026 con una perdita monstre da 80,7 miliardi di dollari. La cifra, riportata dal Wall Street Journal e proveniente da una bozza del prospetto finanziario preparato per la tanto attesa quotazione in Borsa, fa immediatamente rumore. Eppure, a guardare bene, il dato è meno allarmante di quanto sembri: circa 72 miliardi sarebbero riconducibili a rettifiche contabili legate a strumenti finanziari usati dall'azienda per ottenere finanziamenti, e non a un reale esborso di cassa.
Ricavi in forte crescita
Il documento mostra anche il lato più interessante della vicenda: i ricavi della società fondata dai fratelli Amodei sono letteralmente esplosi, passando da 1,1 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2025 a 16,3 miliardi l'anno. Un balzo che racconta di una domanda fuori scala per i modelli di intelligenza artificiale e per i servizi enterprise offerti da Anthropic. Nonostante la perdita contabile, insomma, la crescita operativa resta impressionante.
Il nodo delle obbligazioni convertibili
La parte più consistente della "perdita" deriva dalle obbligazioni convertibili, prestiti che possono essere trasformati in azioni. Quando la valutazione di una società cambia, il valore contabile di questi strumenti può oscillare in modo significativo, generando perdite a bilancio senza alcuna uscita equivalente di denaro. È un meccanismo tecnico che spesso spaventa gli osservatori meno esperti, ma che non intacca la liquidità reale dell'azienda.
Nel frattempo, Anthropic pianifica spese enormi per aumentare la propria capacità di calcolo: si parla di 750 miliardi di dollari "nei prossimi anni", anche se parte di questa cifra rappresenta semplici teorie e non accordi già firmati. Il quadro che emerge è quello di una società in piena espansione, pronta a competere ai massimi livelli nel mercato dell'IA, dove la corsa all'infrastruttura è appena cominciata.