Bending Spoons non perde tempo. A poche settimane dall'acquisizione di Airtable per 1,28 miliardi di dollari, l'azienda italiana ha avviato un profondo ridimensionamento del personale della piattaforma statunitense. La notizia, confermata da fonti interne, segna una svolta netta nella strategia del gruppo, che intende riorganizzare completamente il team per concentrarsi su squadre più piccole, agili e ad alte prestazioni.
Tagli mirati e nuova visione
Secondo quanto emerso, la riduzione riguarda una larga parte dei dipendenti, con l'obiettivo di eliminare le ridondanze createsi dopo l'operazione e di snellire la struttura. Bending Spoons, nota per il suo approccio manageriale orientato ai risultati, non ha fornito numeri ufficiali, ma le stime parlano di centinaia di esuberi. La mossa rientra in una più ampia strategia di efficientamento che coinvolge tutte le controllate del gruppo, da Evernote a WeTransfer.
La nuova rotta è chiara: intelligenza artificiale, performance e ascolto delle richieste degli utenti. L'azienda punta a integrare funzionalità AI avanzate direttamente in Airtable, trasformandolo da semplice database relazionale a piattaforma intelligente per la gestione dei flussi di lavoro. La roadmap futura sarà guidata dalle esigenze della community, con aggiornamenti più frequenti e mirati.
Impatto sul settore
La decisione di Bending Spoons conferma una tendenza sempre più diffusa nel mondo tech: dopo le grandi acquisizioni, le aziende tagliano i costi e riorganizzano i team per massimizzare l'efficienza. Per Airtable, questo significa un cambio di pelle radicale, con il rischio di perdere talenti storici ma anche l'opportunità di rinascere sotto una gestione più snella e focalizzata sull'innovazione. Resta da vedere come reagirà la base di utenti, storicamente affezionata alla piattaforma.