La presenza digitale di un dirigente è una miniera d'oro per i truffatori. Nome, numero di telefono, ruolo e vecchi account sono sufficienti per costruire una truffa telefonica credibile, dove il malintenzionato cita il direttore finanziario, l'agenda e il cellulare della vittima. Questo tipo di attacco, noto come social engineering, sfrutta informazioni pubbliche sparse sul web per guadagnare fiducia e indurre la vittima a rivelare dati sensibili o effettuare bonifici.
La buona notizia è che con l'aiuto dell'intelligenza artificiale è possibile ripulire l'esposizione online in un solo pomeriggio. Gli strumenti AI possono scansionare automaticamente il web alla ricerca di dati personali e professionali, identificando profili obsoleti, vecchi post e menzioni indesiderate. Una volta mappate le fonti, l'AI suggerisce quali contenuti rimuovere o aggiornare, e può anche generare richieste di cancellazione verso i gestori dei siti.
Un piano d'azione con l'AI
Il primo passo è monitorare la propria reputazione online con tool basati su AI che analizzano social network, forum e database pubblici. Successivamente, si procede alla rimozione o alla modifica dei contenuti: l'AI può redigere email formali per chiedere la deindicizzazione dai motori di ricerca, come previsto dal GDPR. Inoltre, è possibile creare profili fake o esche per confondere i malintenzionati, ma questa è una strategia avanzata.
Infine, l'AI può aiutare a gestire la crisi in caso di attacco, monitorando in tempo reale eventuali menzioni sospette e avvisando il team di sicurezza. L'obiettivo è ridurre al minimo le informazioni che un truffatore può usare per impersonare il dirigente. Con un piano strutturato e l'ausilio dell'intelligenza artificiale, in poche ore si può ridurre drasticamente la superficie d'attacco, proteggendo non solo il manager ma anche l'intera azienda.