Microsoft ha avviato con gli Xbox Insider il test di Cloud Playtime, un nuovo approccio al gaming in streaming che abbandona la logica dell'abbonamento obbligatorio per sposare un modello quasi a consumo. In pratica, gli utenti possono giocare via cloud ai propri titoli compatibili già acquistati in precedenza senza dover sottoscrivere il Game Pass: basta pagare un pacchetto di ore.
Quanto costano le ore di gioco
Le tariffe sono strutturate in tre scaglioni: 10 ore a 4 dollari (circa 40 centesimi l'ora), 25 ore a 8 dollari (32 centesimi l'ora) e 50 ore a 12 dollari (24 centesimi l'ora). Microsoft precisa che le ore acquistate non hanno scadenza: restano disponibili fino al completo esaurimento. Un dettaglio non banale, che rende l'offerta più flessibile rispetto a un abbonamento mensile vincolato.
Le differenze con Game Pass e gli altri servizi
Va però sottolineato un punto cruciale: nel Game Pass non è necessario acquistare i giochi separatamente, perché l'abbonamento include già centinaia di titoli. Cloud Playtime, al contrario, funziona in modo simile a GeForce Now di NVIDIA: si paga per lo streaming di giochi che si possiedono già, con l'eccezione dei free-to-play. Il panorama del cloud gaming resta frammentato: Google Stadia faceva l'esatto opposto, con giochi a prezzo pieno e streaming gratuito, mentre lo stesso Game Pass ha recentemente introdotto limiti mensili tra le 5 e le 15 ore a seconda del piano.
Il test su Xbox Insider servirà a capire se il pubblico preferisce la libertà dei pacchetti orari alla comodità dell'abbonamento. La domanda resta aperta: per chi gioca poco e possiede già una libreria, Cloud Playtime potrebbe essere la scelta più conveniente. Per i giocatori assidui, invece, il confronto con Game Pass resta impietoso.