Cercare nuovi strumenti biologici nei giganteschi archivi di DNA è un po' come cercare una frase interessante dentro milioni di libri senza sapere esattamente cosa cercare, e gran parte delle ricerca in questi anni si è concentrata su questo.
Gli agenti AI potrebbero diventare particolarmente utili, sicuramente non sostituendo gli esperimenti, ma individuando anomalie che meritano di essere studiate, e già stanno dimostrando di poter dare un valido contributo. In effetti, un esperimento condotto nell'ambito delle attività di ricerca di Anthropic nelle scienze della vita ha portato all'identificazione di un sistema biologico finora non caratterizzato, battezzato ART, Array-associated Reverse Transcriptase.
La cosa interessante è che presenta alcune caratteristiche che ricordano CRISPR, anche se al momento non sappiamo ancora quale sia la sua funzione.
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