La tappa parigina del Microsoft Frontier Tour ha acceso i riflettori su un tema che in Europa pesa più che altrove: la sovraniità digitale. Nel keynote, il CEO Satya Nadella ha ripercorso l'intera offerta enterprise del gruppo, dalla nuova app Copilot a Microsoft IQ, il livello che organizza la conoscenza aziendale e la rende disponibile a modelli e agenti, fino ad Agent 365 per la governance degli agenti e all'infrastruttura Azure. Il pacchetto più corposo di annunci riguarda però Microsoft Sovereign Cloud, che a un anno e mezzo dai Digital Commitments per l'Europa entra in una nuova fase.
Controlli sovrani sul cloud pubblico
La prima linea d'intervento riguarda chi resta sul cloud pubblico. Il Sovereign Control Panel, in public preview in occasione di Microsoft Ignite, riunisce nel portale Azure le informazioni sull'assetto di sovranità oggi sparse tra policy e servizi: residenza dei dati, cifratura a riposo e in transito, continuità operativa e portabilità dei carichi di lavoro. Accanto al pannello arrivano strumenti per rendere verificabile l'operato della stessa Microsoft: Data Guardian fa supervisionare gli accessi remoti degli ingegneri da un partner di fiducia residente nell'UE, mentre il Production Touch Ledger registra accessi e azioni in un archivio a prova di manomissione.
Continuità operativa e modelli locali
Le novità di maggior peso riguardano lo scenario estremo, quello in cui l'accesso al cloud pubblico venga interrotto. Microsoft ha pubblicato linee guida per la continuità operativa sovrana e integrato nel pannello una sezione che indica quali risorse sono già pronte per passare da Azure ad Azure Local, la piattaforma che porta i servizi Azure nei data center del cliente, e quali richiedono modifiche. Su Azure Local, SQL Server è disponibile in general availability sia in modalità connessa sia disconnessa, mentre DocumentDB e Blob Storage sono in public preview. Foundry Local, in arrivo in general availability a Ignite, risponde invece alla dimensione dei cicli di apprendimento: il catalogo comprende modelli Microsoft, dei partner, open-weight e open source, con la possibilità di interrogare i dati aziendali in linguaggio naturale.
Il terzo tassello è l'ecosistema dei partner, articolato in cloud nazionali gestiti in modo indipendente, partner software che integrano Azure Local con sicurezza, identità e backup, e co-innovatori per infrastruttura ed edge. Tra i nomi figurano Accenture, AMD, Dell, Fortinet, HPE, Intel, Mistral, NVIDIA, Rubrik e Veeam. Il caso di riferimento è Bleu, la joint venture di Capgemini e Orange, ora disponibile in Francia per tutta la pubblica amministrazione e per i settori regolamentati. Nadella ha poi messo in guardia da una lettura della sovranità come chiusura: la difesa di un'infrastruttura si basa sui segnali di minaccia raccolti su scala globale, e chi se ne isola diventa più vulnerabile.
Il tema della scelta attraversa anche la parte dedicata all'IA. Nadella ha insistito sul fatto che orchestrazione, memoria, contesto e permessi debbano restare separati dai modelli, così da poterli sostituire in qualsiasi momento senza perdere il lavoro fatto. In Microsoft Foundry i modelli disponibili sono oltre 11.000 e il catalogo si allarga ora a Mistral, con i modelli della società francese che sbarcano anche in Copilot Studio: un segnale chiaro di come l'ecosistema europeo dell'IA diventi parte integrante della strategia di sovranità del gruppo.