Il foveated rendering, tecnica resa celebre dai visori VR come Steam Frame e PlayStation VR2, approda ora sui monitor tradizionali grazie al lavoro della comunità. Lo sviluppatore maximedgoulet ha realizzato FoveatedDLSS5, un add-on open source per ReShade costruito sopra l'add-on RenoDX DLSS 5: in pratica un add-on di un add-on, pensato per rendere più leggero il Neural Rendering di NVIDIA.
Come funziona il trucco
Il principio è lo stesso della realtà virtuale: concentrare la potenza di calcolo dove l'occhio guarda davvero. Anziché elaborare l'intera immagine alla stessa risoluzione, il progetto mantiene la piena risoluzione al centro dello schermo e la riduce progressivamente verso i bordi. A differenza delle implementazioni VR basate sul tracciamento oculare, qui l'area ad alta qualità resta fissa al centro del monitor, una scelta pensata soprattutto per i display ultrawide e super-ultrawide, dove le zone laterali sono ampie e il costo del Neural Rendering particolarmente elevato.
Il limite da aggirare è di natura architetturale: DLSS 5 elabora normalmente l'intera immagine a risoluzione uniforme. La mod comprime l'immagine in una griglia di elaborazione più piccola prima di inviarla al modello di intelligenza artificiale, per poi ricostruire l'output alla risoluzione di visualizzazione originale. Il profilo prevede il 50% di risoluzione nelle fasce laterali, una zona di transizione graduale e il 100% nella parte centrale, copiata 1:1. Così un'uscita a 7680x2160 pixel corrisponde a un'immagine di lavoro di 5540x2132 pixel.
I numeri del test
In un test su The Witcher 3 in DirectX 12 a 7680x2160 pixel, risoluzione tipica dei monitor super-ultrawide da 57 pollici, con una GeForce RTX 4090 il frame rate è passato da circa 49 a oltre 80 FPS, un incremento del 63%. Lo sviluppatore riferisce che il calo di qualità verso i bordi è difficile da notare durante il gioco, ma il progetto è ancora in fase di pre-release e i test sono limitati al solo titolo CD Projekt Red.
Il lavoro della comunità, unito agli sforzi costanti di NVIDIA sul fronte delle prestazioni, sta rendendo il rendering neurale accessibile a un numero crescente di sistemi, laddove all'inizio sembrava elitario: si pensi che le prime dimostrazioni richiedevano due RTX 5090 in parallelo. Se la strada tracciata da FoveatedDLSS5 verrà seguita, il foveated rendering potrebbe diventare uno standard anche per il gaming su desktop.