La FIAT Grande Panda ha cambiato il destino dello stabilimento serbo di Stellantis. Dopo un 2024 da dimenticare, FCA Srbija ha archiviato l'esercizio con un utile netto di 3,71 miliardi di dinari, pari a circa 31,5 milioni di euro. Un'inversione di rotta netta rispetto alla perdita di 366 milioni di dinari registrata l'anno precedente. A dare man forte al crossover torinese ci ha pensato anche la Citroën C3, che continua a viaggiare su volumi importanti in Europa.
Ricavi moltiplicati per dieci
I numeri diffusi dall'economista Petar Veselinović raccontano di una crescita impressionante: i ricavi operativi sono schizzati di 9,6 volte, toccando i 118,3 miliardi di dinari. Circa il 90% dei veicoli prodotti a Kragujevac prende la via dell'Unione Europea, ma l'export è destinato a pesare sempre di più nelle strategie future del gruppo. La ripresa produttiva dello stabilimento serbo è il segnale più tangibile della nuova linfa portata dal management targato Filosa, subentrato a Tavares alla guida del colosso nato dalla fusione FCA-PSA.
Brasile e Algeria, i nuovi fronti
Oltreoceano i risultati non sono da meno. In Brasile FIAT ha totalizzato 422.021 immatricolazioni nei primi nove mesi, contro le 384.639 dello stesso periodo dell'anno scorso, con una crescita di circa il 10%. Il marchio piemontese punta a chiudere l'anno con 600.000 veicoli venduti, un traguardo impensabile fino a pochi mesi fa. Nel mirino del gruppo ci sono anche nuovi investimenti per consolidare la presenza nei mercati chiave.
Lo sguardo resta poi puntato sull'Algeria, dove Stellantis sta lavorando all'espansione dello stabilimento FIAT di Tafraoui. Il 19 ottobre il responsabile locale Raoui Beji ha incontrato Djamel Cherdoud, amministratore delegato di Naftal, per gettare le basi di future collaborazioni industriali. Beji ha aperto un dialogo anche con il ministro dell'Industria Farid Kourtel per ampliare la rete di fornitori locali.
L'obiettivo dichiarato è portare la capacità produttiva algerina a 135.000 veicoli annui entro il 2028, con un focus particolare sui reparti di lastratura, assemblaggio e verniciatura. Per ora nessun accordo è stato formalizzato, ma i primi incontri hanno natura esplorativa. La strada tracciata da Stellantis sembra però quella giusta: dalla crisi serba al boom di vendite, il gruppo italo-francese prova a costruire una nuova fase di crescita.