Il rover Perseverance della NASA continua la sua esplorazione di Marte e ha appena raggiunto una delle aree più affascinanti dell'intera missione Mars 2020. Dopo aver trascorso gran parte del 2026 nella zona del Lac de Charmes, a ovest del bordo del cratere Jezero, il veicolo robotico ha iniziato a esaminare un nuovo settore caratterizzato da una straordinaria varietà di rocce. Si tratta di un territorio di grande interesse scientifico perché conserva le informazioni geologiche più antiche mai incontrate da Perseverance, risalenti a un'epoca in cui Marte era ancora un pianeta giovane, segnato da un intenso bombardamento di asteroidi.
Un tuffo nel passato più remoto del pianeta rosso
Le rocce studiate in questa fase sono molto più antiche delle formazioni sedimentarie presenti all'interno del cratere Jezero, dove un tempo scorrevano fiumi e si trovavano laghi. Analizzarle significa poter ricostruire una parte ancora poco conosciuta della storia più remota di Marte e ottenere informazioni preziose sui processi che hanno interessato i pianeti rocciosi durante le prime fasi del Sistema Solare. Il team scientifico ha scelto di dedicare diversi mesi all'esplorazione del Lac de Charmes prima di decidere quali rocce meritassero di essere campionate. Perseverance ha seguito un percorso ad anello tra diversi affioramenti, realizzando complessivamente 13 zone di abrasione.
Queste operazioni sono fondamentali perché permettono al rover di rimuovere lo strato più superficiale della roccia, esponendo materiale non alterato dalla polvere e dalle condizioni ambientali marziane. Gli strumenti di bordo possono così analizzare più direttamente la composizione e la struttura delle formazioni. Le prime osservazioni hanno rivelato una notevole varietà: alcune rocce sembrano essersi formate dal raffreddamento di lava o magma, appartenendo quindi alla categoria delle rocce ignee, mentre altre presentano caratteristiche compatibili con materiali prodotti o modificati da violenti impatti. Alcune formazioni mostrano inoltre evidenze riconducibili a entrambi i processi.
Navigazione avanzata e nuove scoperte
L'esplorazione è stata facilitata da un nuovo algoritmo di navigazione che sfrutta in modo intelligente un processore originariamente utilizzato per le comunicazioni con l'elicottero Ingenuity. Questo sistema consente a Perseverance di effettuare spostamenti più lunghi e precisi, rendendo più efficace l'esplorazione di un territorio così vasto. Mentre la fase di studio del Lac de Charmes si avvia verso la conclusione, il rover ha raggiunto una nuova area denominata Idubi, dove il team aveva individuato da lontano centinaia di massi chiari. La zona si è rivelata particolarmente interessante proprio per la varietà delle rocce presenti.
Una di queste, analizzata nel punto denominato Badger Peak, ha mostrato dopo l'abrasione una struttura caratterizzata da una particolare alternanza di aree chiare e scure. La texture osservata è diversa da qualsiasi altra individuata finora da Perseverance. Il team ha anche provato a prelevare un campione della roccia, ma l'operazione non è andata a buon fine perché il materiale si è dimostrato troppo duro. Gli scienziati stanno quindi cercando una roccia simile che possa essere analizzata e, se possibile, campionata.
Nel frattempo il rover si è fermato nei pressi di un altro affioramento, chiamato Gardenia, che potrebbe essere una breccia: una roccia composta da frammenti di rocce più antiche, e proprio per questo potrebbe conservare informazioni provenienti da periodi differenti della storia geologica di Marte. Nell'aggiornamento pubblicato dalla NASA il 21 settembre, era previsto che Perseverance effettuasse un'abrasione su Gardenia durante quella settimana, così da permettere agli strumenti scientifici di studiarne più dettagliatamente la composizione e la struttura.
Dopo mesi trascorsi a studiare le antiche formazioni del Lac de Charmes, il rover prosegue quindi l'esplorazione di questo settore di Marte. Le caratteristiche insolite osservate a Badger Peak e la possibile breccia di Gardenia mostrano quanto questa regione possa ancora fornire nuove informazioni sulla storia del pianeta. Le scoperte di Perseverance non solo arricchiscono la comprensione di Marte, ma offrono anche spunti preziosi per lo studio dell'evoluzione dei pianeti rocciosi e delle condizioni che potrebbero aver favorito la comparsa della vita nel Sistema Solare.