Una frode su larga scala ha scosso il sistema universitario americano. I criminali informatici creavano studenti fittizi utilizzando identità rubate, li iscrivevano a università e community college e sfruttavano l'intelligenza artificiale per compilare domande, svolgere compiti e simulare una vita universitaria completa, inclusa la partecipazione alle lezioni online. L'obiettivo era mantenere gli studenti fantasma iscritti il più a lungo possibile, semestre dopo semestre, per continuare a percepire i sussidi federali.
Come funzionava la truffa
Secondo quanto emerso, gli studenti fantasma non solo si iscrivevano, ma completavano effettivamente i corsi. Alcuni arrivavano persino a creare l'apparenza di uno studente in un'aula virtuale per ingannare le scuole e far credere che ci fosse una persona reale. L'indagine è partita dall'analisi di schemi sospetti nei dati delle richieste FAFSA (Free Application for Federal Student Aid). Dietro la macchinazione c'erano cinque persone, ora accusate di danni per 130 milioni di dollari (stima provvisoria). Il Dipartimento dell'Istruzione ha individuato ben 830 mila account potenzialmente fraudolenti.
Le conseguenze
Questa vicenda mette in luce la vulnerabilità dei sistemi di verifica delle identità e l'uso improprio dell'AI per attività illecite. Le autorità stanno intensificando i controlli per prevenire future frodi e proteggere i fondi destinati all'istruzione. Nel frattempo, le università sono chiamate a rafforzare i propri protocolli di sicurezza per evitare che casi simili si ripetano.