Donald Trump torna a puntare i riflettori sull'intelligenza artificiale, ma stavolta la battaglia è puramente terminologica. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato attraverso Truth, il social network di sua proprietà, l'arrivo di un vero e proprio bando per i termini AI e Artificial Intelligence in tutti i documenti rilevanti e in qualsiasi altro contesto. Il motivo? La loro presunta inaccuratezza, qualunque cosa significhi. Una crociata lessicale che il tycoon porta avanti da settimane, dopo aver deciso di ribattezzare la tecnologia Super Intelligence.
Il bersaglio è la stampa
Nel mirino del presidente c'è soprattutto il Wall Street Journal, accusato di continuare a usare l'appellativo con cui il mondo intero chiama la tecnologia. Non è chiaro come Trump intenda impedirlo concretamente, né quali misure restrittive abbia in mente. Resta però nota la sua passione per il ribattezzare ciò che non gli aggrada: lo si è visto con il Golfo d'America e con l'Oceano America. Una tendenza che ora colpisce anche il lessico dell'innovazione.
La realtà, però, è ostinata. AI è probabilmente il termine più letto, scritto e pronunciato degli ultimi anni, almeno dal debutto di ChatGPT in poi. Non basteranno un ordine esecutivo o un capriccio presidenziale per cancellare un'abitudine così radicata. Persino i suoi sodali più stretti sembrano faticare a liberarsene: lo stesso Elon Musk ci è cascato in un post pubblicato nel fine settimana, parlando esplicitamente di «AI data centers» e di come i mercati del debito stiano chiudendo i rubinetti alle aziende senza ricavi indipendenti da questi impianti.
Una censura dai risvolti più gravi
Al di là della querelle linguistica, l'eventualità di una censura imposta alla stampa solleva interrogativi ben più grandi e seri della questione relativa alla Super Intelligence. Il caso, insomma, supera il semplice gusto presidenziale per le ridenominazioni e tocca temi di libertà d'informazione. Dopo anni di annunci roboanti, abbiamo comunque imparato a non stupirci di nulla: staremo a vedere se il bando resterà un post su Truth o diventerà davvero un obbligo.