Non c'è solo Binance tra gli incidenti di sicurezza della serata. Anche Polymarket, nota piattaforma di scommesse predittive, ha confermato un attacco informatico che ha portato al furto di circa 2,5 milioni di dollari in criptovalute. La causa, secondo quanto dichiarato dall'azienda, sarebbe da ricercare in un fornitore di terze parti compromesso. Il trading è stato sospeso per circa un'ora, con la piattaforma messa offline in via precauzionale.
La dinamica dell'attacco e il malware JavaScript
Secondo gli esperti di sicurezza di Hudson Rock, i cybercriminali hanno sottratto 28,6 milioni di token POL sulla blockchain Polygon, per un controvalore di circa 2,57 milioni di dollari. Il furto è avvenuto tramite un codice JavaScript iniettato nell'infrastruttura di DebugBear, provider di monitoraggio delle performance dei siti web che Polymarket non ha nominato esplicitamente. Il servizio in questione, il Real User Monitoring (RUM), utilizza proprio JavaScript per raccogliere metriche dai browser dei visitatori.
Quando un utente ignaro accedeva al proprio account, il malware verificava il saldo del wallet e trasferiva le criptovalute verso un indirizzo controllato dagli attaccanti. DebugBear ha confermato l'incidente e suggerito la rimozione immediata del codice RUM dai siti coinvolti. Non è ancora chiaro quanti utenti siano stati colpiti, né l'identità del fornitore terzo compromesso.
La reazione di Polymarket e i risarcimenti
La piattaforma ha attivato la modalità "cancel-only" alle 19:05, bloccando le transazioni e consentendo solo l'annullamento degli ordini. Circa mezz'ora dopo il problema è stato identificato e risolto, con il trading ripristinato alle 19:55. Polymarket ha assicurato che gli utenti interessati verranno risarciti e ha confermato implicitamente il furto di criptovalute, senza però fornire dettagli sul numero di vittime o sull'ammontare esatto del danno.
L'episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza della supply chain nel settore fintech e cripto: un singolo script compromesso presso un fornitore esterno può mettere a rischio intere piattaforme e i fondi dei loro utenti. Polymarket, che teoricamente non dovrebbe essere accessibile dall'Italia, dovrà ora fare i conti con la fiducia degli utenti e con le indagini per identificare i responsabili.