Perplexity alza l'asticella nel mondo degli agenti intelligenti con Teammates, una nuova generazione di assistenti progettati per durare. A differenza dei chatbot tradizionali, che esauriscono il loro compito alla chiusura della sessione, questi agenti restano attivi e 'assunti' nel tempo, portando a termine attività complesse in modo continuativo. Il debutto è previsto inizialmente sul web, riservato agli abbonati al piano Max.
Addio sessioni usa e getta
Il cuore dell'innovazione è la persistenza operativa: Teammates non si limita a rispondere a una domanda, ma mantiene il contesto e lo stato delle attività tra un accesso e l'altro. Questo approccio permette di affidare loro compiti end-to-end senza dover ricominciare da zero ogni volta. In pratica, un agente può seguire una campagna di marketing, gestire un flusso di vendita o monitorare un ticket di supporto fino alla chiusura, ricordando ogni passaggio.
Quattro reparti sotto controllo
Secondo quanto annunciato, Perplexity punta a coprire aree chiave come marketing, vendite, supporto clienti e sicurezza. Si tratta di funzioni dove la continuità è cruciale: un agente che ricorda lo storico delle interazioni può rispondere meglio, anticipare problemi e ridurre il lavoro manuale. La promessa è quella di delegare interi processi, non solo singole richieste, con un impatto concreto sulla produttività dei team.
L'arrivo di Teammates segna un cambio di paradigma: gli agenti AI diventano colleghi stabili e non semplici strumenti temporanei. La sfida ora è dimostrare che questa persistenza sia affidabile e sicura, ma la direzione è chiara: l'AI che resta al proprio posto, anche quando la sessione finisce.