Lanciare un nuovo social network in un mercato dominato da colossi consolidati è una scommessa coraggiosa, eppure c'è chi ha deciso di giocarla adottando una strada radicalmente diversa. Si chiama wedium ed è approdato ufficialmente in Italia: il progetto è nato a Berlino da un gruppo di persone comuni, unite dall'insofferenza verso un ecosistema digitale in mano a giganti americani e cinesi. Al centro della piattaforma ci sono fiducia e sicurezza, non gli algoritmi progettati per massimizzare l'engagement a ogni costo.
Identità verificate contro bot e deepfake
Per arginare il fenomeno dei bot e degli account falsi, wedium introduce un sistema di verifica dell'identità fin dalla registrazione. A questo si aggiungono strumenti dedicati alla protezione degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni e la piena conformità alle tutele previste dagli standard europei. Un elemento distintivo è la possibilità per gli utenti di influenzare attivamente i contenuti mostrati nei propri feed, ribaltando la logica della scatola nera algoritmica.
Il progetto nasce dalla consapevolezza dei rischi legati ai social tradizionali: populismo, disinformazione, adescamento online, cyberbullismo, fake news e ideali irrealistici. La piattaforma si propone come alternativa concreta a un modello che, secondo i fondatori, alimenta dipendenza ed estremismi. L'accesso avviene tramite le applicazioni mobili per Android su Google Play e per iOS sull'App Store, con un'interfaccia pensata per un pubblico ampio e non solo per gli addetti ai lavori.
La visione della CEO Meissner
Nele Meissner, CEO e cofondatrice della piattaforma, ha sintetizzato la filosofia alla base del progetto con parole che puntano dritto al nodo della questione giovanile. «Non crediamo che i giovani debbano essere tenuti lontani dai social media», ha dichiarato, «ma se i social fanno parte della loro vita, dovremmo costruirli attorno al loro sviluppo e al loro benessere, non semplicemente per mantenerli online il più a lungo possibile». Una posizione che ribalta la logica dell'attenzione infinita e propone un modello di presenza digitale più sostenibile.